Reflusso gastroesofageo: sintomi, cause e alimentazione

15 maggio 2026

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Il reflusso gastroesofageo è una condizione molto diffusa che si verifica quando il contenuto dello stomaco risale verso l’esofago, provocando irritazione e sintomi fastidiosi.

I disturbi più comuni sono bruciore di stomaco e rigurgito acido, ma il reflusso può manifestarsi anche con sintomi meno tipici che spesso vengono sottovalutati.

I sintomi del reflusso gastroesofageo

Il reflusso gastroesofageo può provocare bruciore dietro lo sterno, rigurgito con sapore acido o amaro in bocca, difficoltà digestive e sensazione di gonfiore. In alcuni casi possono comparire anche disturbi extra-digestivi come tosse cronica, raucedine, necessità frequente di schiarire la gola, laringite o faringite.

Talvolta il dolore toracico associato al reflusso può essere particolarmente intenso e venire confuso con problematiche cardiache.

Un medico parla con un paziente in un luminoso ambulatorio, con un poster di anatomia medica sullo sfondo.

Gli alimenti che possono peggiorare il reflusso

Alcuni alimenti possono favorire o accentuare i sintomi del reflusso gastroesofageo, soprattutto nei soggetti predisposti. Tra quelli più frequentemente associati al peggioramento del disturbo troviamo agrumi, pomodoro e altri cibi acidi, cioccolato, caffè anche decaffeinato, bevande alcoliche e gassate, menta e alimenti particolarmente piccanti.

Anche i pasti ricchi di grassi possono aumentare il reflusso, poiché rallentano lo svuotamento dello stomaco e favoriscono la risalita dei succhi gastrici verso l’esofago.

Alimentazione e stile di vita

In molti casi modificare alcune abitudini quotidiane può aiutare a controllare i sintomi. Mangiare lentamente, masticare bene ed evitare pasti troppo abbondanti rappresenta un primo passo importante per migliorare la digestione.

È inoltre consigliato evitare di coricarsi nelle due o tre ore successive al pasto, dormire con la testiera del letto leggermente rialzata e preferire la posizione sul lato sinistro durante il riposo. Anche evitare abiti troppo stretti, smettere di fumare e mantenere un peso corporeo adeguato può contribuire a ridurre il reflusso gastroesofageo.

Verdure fresche assortite su un tavolo rustico di legno: pomodori, peperoni, melanzane, carote, cetrioli, cipolle, olive, peperoncino

Quando rivolgersi a uno specialista

Se i sintomi persistono nel tempo o tendono a peggiorare, è importante effettuare una valutazione specialistica per individuare il trattamento più adatto. In alcuni casi può essere necessario un supporto farmacologico, mentre in altri è sufficiente intervenire su alimentazione e stile di vita.

Presso il Poliambulatorio Medistar è possibile effettuare visite gastroenterologiche e percorsi nutrizionali personalizzati dedicati al benessere digestivo.

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