Reflusso gastroesofageo: sintomi, cause e alimentazione
Il reflusso gastroesofageo è una condizione molto diffusa che si verifica quando il contenuto dello stomaco risale verso l’esofago, provocando irritazione e sintomi fastidiosi.
I disturbi più comuni sono bruciore di stomaco e rigurgito acido, ma il reflusso può manifestarsi anche con sintomi meno tipici che spesso vengono sottovalutati.
I sintomi del reflusso gastroesofageo
Il reflusso gastroesofageo può provocare bruciore dietro lo sterno, rigurgito con sapore acido o amaro in bocca, difficoltà digestive e sensazione di gonfiore. In alcuni casi possono comparire anche disturbi extra-digestivi come tosse cronica, raucedine, necessità frequente di schiarire la gola, laringite o faringite.
Talvolta il dolore toracico associato al reflusso può essere particolarmente intenso e venire confuso con problematiche cardiache.
Gli alimenti che possono peggiorare il reflusso
Alcuni alimenti possono favorire o accentuare i sintomi del reflusso gastroesofageo, soprattutto nei soggetti predisposti. Tra quelli più frequentemente associati al peggioramento del disturbo troviamo agrumi, pomodoro e altri cibi acidi, cioccolato, caffè anche decaffeinato, bevande alcoliche e gassate, menta e alimenti particolarmente piccanti.
Anche i pasti ricchi di grassi possono aumentare il reflusso, poiché rallentano lo svuotamento dello stomaco e favoriscono la risalita dei succhi gastrici verso l’esofago.
Alimentazione e stile di vita
In molti casi modificare alcune abitudini quotidiane può aiutare a controllare i sintomi. Mangiare lentamente, masticare bene ed evitare pasti troppo abbondanti rappresenta un primo passo importante per migliorare la digestione.
È inoltre consigliato evitare di coricarsi nelle due o tre ore successive al pasto, dormire con la testiera del letto leggermente rialzata e preferire la posizione sul lato sinistro durante il riposo. Anche evitare abiti troppo stretti, smettere di fumare e mantenere un peso corporeo adeguato può contribuire a ridurre il reflusso gastroesofageo.
Quando rivolgersi a uno specialista
Se i sintomi persistono nel tempo o tendono a peggiorare, è importante effettuare una valutazione specialistica per individuare il trattamento più adatto. In alcuni casi può essere necessario un supporto farmacologico, mentre in altri è sufficiente intervenire su alimentazione e stile di vita.
Presso il Poliambulatorio Medistar è possibile effettuare visite gastroenterologiche e percorsi nutrizionali personalizzati dedicati al benessere digestivo.
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